Dichiarazione sostitutiva di certificazione

Dichiarazione sostitutiva di certificazione o Autocertificazione

Modulistica:
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Dichiarazione_sostitutiva_certificazioni_generica.pdf

Cosa si intende per “autocertificazione” e da quali norme è regolata in Italia?

La Dichiarazione sostitutiva di certificazione (o autocertificazione) ai sensi dell’art. 46 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 è una dichiarazione personale dell’interessato che ha la possibilità di fornire le stesse notizie presenti in un registro pubblico in modo più semplice e con meno oneri. Le norme sulle autocertificazioni sono contenute nella legge n.15/1968 (art. 2) e sono poi state raccolte nel più recente DPR n. 445 del 28 dicembre 2000 (”Testo Unico in materia di documentazione amministrativa”), che ha ridefinito ed esteso il campo di applicabilità delle dichiarazioni sostitutive di certificati.

Chi può avvalersi della possibilità di fornire autocertificazioni?
La possibilità di avvalersi dell’autocertificazione è concessa a tutti i cittadini italiani e dei Paesi europei. La facoltà di avvalersi di dichiarazioni sostitutive è stata estesa anche ai cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia (D.P.R. n. 445 del 28/12/2000) limitatamente ai dati verificabili o certificabili in Italia da soggetti pubblici.

In quali casi può essere utilizzata l’autocertificazione?
L’autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive possono essere utilizzate nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i concessionari e i gestori di pubblici servizi. Non possono invece essere utilizzate nei rapporti tra i privati, salvo che gli stessi non vi acconsentano, e davanti all’autorità giudiziaria nello svolgimento di funzioni giurisdizionali.

Quali certificati possono essere sostituiti dall’autocertificazione?
L’autocertificazione può essere sostitutiva di NORMALI CERTIFICAZIONI e può essere utilizzata nei seguenti casi:

  • data e luogo di nascita;
  • la residenza;
  • la cittadinanza;
  • il godimento dei diritti politici;
  • lo stato di celibe, coniugato o vedovo;
  • lo stato di famiglia;
  • l’esistenza in vita;
  • la nascita del figlio;
  • il decesso del coniuge, dell’ascendente o discendente;
  • la posizione agli effetti degli obblighi militari;
  • l’iscrizione in albi o elenchi tenuti dalla Pubblica Amministrazione;
  • titoli di studio acquisiti;
  • qualifiche professionali;
  • esami sostenuti universitari e di stato;
  • titoli di specializzazione;
  • titoli di abilitazione;
  • titoli di formazione;
  • titoli di aggiornamento;
  • titoli di qualificazione tecnica;
  • situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione di benefici e vantaggi di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;
  • assolvimento di specifici obblighi contributivi con l’indicazione dell’ammontare;
  • codice fiscale o partita IVA;
  • qualsiasi dato dell’anagrafe tributaria;
  • stato di disoccupazione;
  • qualità di pensionato e categoria di pensione;
  • qualità di studente;
  • qualità di casalinga;
  • qualità legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
  • iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
  • adempimento o meno degli obblighi militari compresi quelli di cui all’art. 77 del D.P.R. n. 237/64 come modificato dall’art. 22 della legge 958/86;
  • assenza di condanne penali;
  • qualità di vivenza a carico; tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri dello stato civile.

Qual è la validità delle dichiarazioni sostitutive di normali certificazioni?
Le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validità degli atti che sostituiscono. Normalmente i certificati hanno validità per sei mesi dalla data in cui sono stati rilasciati, salvo che norme di legge o regolamentari non dispongano una validità superiore. La validità delle certificazioni anagrafiche e quelle relative allo stato civile è prolungabile se l’interessato dichiara che i dati contenuti nel certificato non hanno subito modifiche e sottoscrive tale dichiarazione. Hanno validità illimitata, invece, i certificati e le dichiarazioni sostitutive che attestano stati fatti personali che non sono soggetti a modificazioni ( certificati di nascita, di morte, titoli di studio, ecc.).

Ci sono dei casi in cui è ammessa SOLO l’autocertificazione?
L’utilizzo ESCLUSIVO dell’autocertificazione è previsto nei casi in cui occorrano:

  • certificati, estratti e attestati da presentare per le iscrizioni nelle scuole e università;
  • certificati, estratti e attestati da presentare, a qualsiasi titolo, negli uffici della motorizzazione civile;
  • certificati ed estratti ricavabili dai registri dello stato civile e dai registri demografici richiesti dai comuni per i procedimenti di loro competenza.

Come si può fare la dichiarazione sostitutiva di certificati?
La dichiarazione sostitutiva delle normali certificazioni si può fare scrivendo su carta semplice e firmando sotto la propria ed esclusiva responsabilità, (la firma sulle autocertificazioni in base all’art. 46, DPR 445/2000 non deve essere autenticata ) o compilando dichiarazioni sostitutive. Inoltre, è possibile trasmettere documenti, atti e certificati per fax, per posta o mezzo telematico e informatico, alle Amministrazioni Pubbliche.

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